Archivi categoria: Enti

Progetto Sermig – rifugiati

Luogo d’azione: Dojo dei Ciliegi

Destinatari: profughi in inserimento nella nostra società

Tempi: inserimento graduale nei corsi della scuola (orari corsi)

Equipe di lavoro: Maestri ed Istruttori della scuola (Istruttori)

Il progetto prevede una fase graduale di inserimento di queste persone ospitate o seguite dal SERMIG.

L’inserimento non è solamente finalizzato alla pratica delle arti marziali ma vuole essere un’occasione di inserimento, di studio della lingua italiana, di creazione di un network di conoscenze.

I corsi offrono anche la possibilità di conoscersi tra le varie etnie o nuclei familiari con la possibilità di instaurare una relazione diversa con se stessi e con gli altri.

 

Progetto Sermig – adolescenti

Luogo d’azione: Dojo dei Ciliegi

Destinatari: 18 adolescenti che frequentano il doposcuola offerto dal Sermig

Tempi: 12 incontri di 1,30 ore dalle 18,30 alle 20,00 nel periodo novembre 2014-febbraio 2015

Equipe di lavoro: istruttore CN 2° dan che ha seguito il percorso come responsabile, CN 1° dan, CM 1° kyu, cintura verde 2° kyu

Il progetto è stato studiato e strutturato non tanto come un corso nel vero senso del termine, ma come una serie di incontri per offrire ad adolescenti con background diversi, soprattutto riguardo a etnia e nucleo familiare, la possibilità di instaurare una relazione diversa con se stessi e con gli altri, cercando di (ri)conoscere se stessi e gli altri in un contesto completamente da scoprire.

Pur essendo un corso sui generis e dai connotati mutuati dalle arti marziali, ma non prettamente di tale universo, si è comunque cercato di fornire ai ragazzi il concetto di confini entro i quali agire e l’importanza di un “rituale” che può dare forma al contenuto.

Gli obiettivi dell’attività erano diversi, tra cui riuscire ad attivare il corpo in movimento, esprimere qualcosa di sé nel senso più ampio del termine, stimolare la percezione del proprio corpo che troppe volte è considerato meramente un involucro, riuscire a porsi delle domande scavando anche nella memoria per ritrovare sensazioni dimenticate o semplicemente sbiadite, esplorare il territorio circostante sviluppando attenzione e osservazione.

I ragazzi hanno dato ottime riposte a tutte queste sollecitazioni, raccogliendo le sfide che poneva un approccio nei confronti degli altri e dell’ambiente fino ad allora per loro sconosciuto.

Progetto Ipazia – Regione Piemonte

IPAZIA                                                                                                                        Interventi e Percorsi di rinforzo all’Autonomia finalizzati all’Inserimento in Attività lavorative autonome o dipendenti

Programma Operativo Regionale 2007 – 2013                                       Fondo Sociale Europeo

 PARTNER

  1.    Città di Venaria Reale – Capofila
  2.    Cooperativa Sociale ORSo – soggetto accreditato per l’orientamento
  3.    CISSA
  4.    CISA 31
  5.    Città di Torino
  6.    Comune di Carmagnola
  7.    CNA Torino
  8.    AIPsim – Associazione Italiana Psicodrammatisti Moreniani
  9.    Associazione “IL DOJO DEI CILIEGI”
  1. S.D. Polisportiva Venaria
  2. SANGAUS s.r.l.

Luogo d’azione: Dojo dei ciliegi, palestra in Carmagnola.

Destinatari: 20 donne vittime di violenza scelte sul territorio di Torino, Carmagnola, Venaria

Tempi: 16 ore per ciascuna donna a gruppo di 5, tra giugno 2013/giugno 2014

Temi trattati: equilibrio, postura, riflessi, tecniche di caduta, paure/fobie, gruppo, collaborazione., fiducia, sicurezza

Modalità didattica: azione ludica/psico-motoria agita sul “tatami”

Equipe di lavoro: istruttrice CN 5° dan che ha seguito il percorso come responsabile,  4 Istruttrici CN 2° dan,

PERCORSO

All’interno del percorso con le donne di Ipazia, si è cercato di utilizzare le arti marziali come strumento di formazione della persona. Attraverso la mediazione e il confronto con l’altro ( le proprie compagne, le istruttrici) si è tentato di aiutare le signore ad appropriarsi della conoscenza delle proprie potenzialità e ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo, delle propria voce, della propria forza, della propria sicurezza.